13 marzo 2007
tempo tempo tempo......
05 marzo 2007
grattacieli o grattacapi?
Nella lettera era trattato un argomento discusso da questa somma di uomini e donne così importanti, ossia l'opportunità o meno di edificare una o due (come dicono loro) torri di oltre 150 metri nei pressi della stazione di porta Susa.
I nostri prodi hanno rappresentato scenari paurosi, come (e li cito): "modificazione del paesaggio della città, vista dal basso e dalla collina, o la paura che sorga un nuovo simbolo della città,accanto alla Mole, preoccupazione sui bilanci energetici e di sostenibilità delle nuove costruzioni (in particolar modo sul consumo eccessivo degli ascensori)".
Bene, diciamo innanzitutto che stiamo parlando di una torre e non di due e che è stata concepita con criteri di ecosostenibilità e di risparmio energetico (probabilmente consumerà molto di meno dei vecchi conodomini anni '70 con riscaldamento autonomo dove vivono molti di noi).
Questo è quello che dichiara il progettista: "cemento, acciaio e vetro i materiali scelti per evitare l’imposizione di una “costruzione massiccia”. Non solo. La sfida della leggerezza e dell’estetica è strettamente connessa all’ulteriore sfida della ecostenibilità ambientale".
“Non vi saranno – commenta ancora Renzo Piano – inestetici scatoloni sul tetto contenenti le pompe di calore. Si ricorrerà all’energia geotermica: a est e ovest vi saranno doppie facciate con all’interno circolazione d’aria; i cristalli delle vetrate avranno particolari composizioni chimiche per un miglior isolamento termico”.
Tali accorgimenti consentiranno di ridurre di un terzo i consumi energetici dell’edificio. Un grattacielo dunque “non solo bello – sottolinea il celebre progettista – ma anche intelligente”.
e ancora "L’edificio – spiega Piano – dialogherà con la città, in quanto i cittadini potranno viverlo anche nelle ore in cui gli uffici bancari saranno chiusi. Ciò sarà possibile raggiungendo il ristorante o il bar sulla terrazza panoramica; o ancora prendendo parte ad incontri pubblici che saranno ospitati nella torre."
Il progetto può piacere o no, possiamo credere o no alle parole del progettista, ma tutto questo catastrofismo, e questa paura tipicamente torinese per le novità e il progresso, mi paiono esagerati e fuori luogo, non si rendono conto i nostri cari personaggi illuminati che la loro amata Mole quando venne costruita nel 1863 era un ardito esempio di architettura, paragonabile ai grattacieli di oggi? Forza ragazzi un po' di apertura mentale!
Inoltre non è il caso di preoccuparsi così tanto, anche perchè molto probabilmente questo progetto non si realizzerà mai.

14 febbraio 2007
Ho visto Gehry a Torino

sono impazzito?
no ma ho un'idea in testa che mi frulla da un po'.
Ve la spiego.
Avete presente il mio solito tormentone, riguardo all'architettura, al fatto che bisognerebbe "educare" le persone che non sono addette ai lavori all'architettura contemporanea, al fatto che non tutti viaggiando guardando le architetture, molti guardano altre cose, alcuni non hanno neppure la fortuna di viaggiare. Al fatto che spesso e volentieri, molti professionisti si nascondo dietro ad un ditone dicendo che non trovano la committenza o peggio ancora che certi lavori non glieli lasciano fare? E ancora al fatto che le nostre amministrazioni sono "ignoranti" in fatto di architettura e che si siano fermate all'architettura degli anni 50.?
Bene allora ho pensato a questa cosa.
Perchè non "educhiamo"? Perchè non dimostriamo che si può progettare un edificio con le aperture irregolari o usando dei materiali e dei colori diversi anche vicino a una preesistenza storica? Perchè non facciamo vedere quanto sono belle anche le architetture moderne?
Ma come?
Raccogliendo tante foto come quella che ho messo sopra.
Simulando che a Torino sia stata commissionata un architettura contemporanea in un qualsiasi luogo storico ma anche di periferia.
Vorrei invitare tutti voi a realizzare una o più immagine di questo genere e mandarmela con indicato il nome dell'autore. La pubblicherò prima nel blog e poi magari faremo un sito dove le metteremo tutte.
Poi voglio parlarne ai giornali, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione statica e fossilizzata dell'architettura italiana e poi raccoglierle tutte le immagini e spedirle al sindaco, all'amministrazione e ai giornali ed infine riuscire a fare una mostra durante il convegno universale degli architetti e il Torino design capital del 2008. Cercando di riuscire ad ottenere il patrocinio dell'ordine degli architetti.
Questo è tutto, se pensate che quello che ho scritto non sia una cazzata, non esitate a mandarmi immagini e pubblicizzare il più possibile questa iniziativa ad amici e colleghi.
Forza!! Aspetto foto!
A presto!
08 febbraio 2007
le ragazze alle fermate del bus

30 gennaio 2007
pesci volanti
Uno spettacolo magnifico dei “les plasticiens volants” fatto di pesci e molluschi gonfiabili e volanti, che nuotavano, combattevano, si sfidavano, il tutto sopra le facce incredule di migliaia di persone.
Mi è piaciuto sognare almeno per una notte che il mare fosse arrivato fino a Torino.


M.B.C. Molecular Biotechnology Center
Non era una cosa da poco, c’erano:Javier Fresneda di MTM Arquitectos, David Trottin di Périphériques Architectes, Benedetta Tagliabue di EMBT e Luciano Pia progettista del MBC di Torino.
La conferenza era inoltre ospitata presso il nuovo edificio della Scuola Iterfacoltà per le Biotecnologie, progettata dallo stesso Pia, quella che a mio avviso è la migliore opera di architettura a Torino.
Un’opera che testimonia che anche in questa città se vuoi veramente fare un’architettura degna di questo nome puoi farla.
Come dico sempre bisogna lottare, bisogna trovare degli escamotages, bisogna ingegnarsi,è chiaro non è facile, ma si può.
Ho parlato con l’architetto Pia e con il Direttore dell’università e mi hanno detto che hanno affrontato non poche difficoltà nel fare l’edificio, ci sono stati ostacoli dal comune, dalla circoscrizione, e dagli abitanti, che come succede di solito quando si fa qualcosa di diverso dalle solite cose, non si limitano nelle critiche,soprattutto durante la costruzione, per poi magari alla fine dire: “beh non è poi così brutto”.
Nonostante tutte le difficoltà ora l’edificio è li, bello e massiccio realizzato interamente in cemento armato a bassa densità, di colore grigio scuro, leggermente lucido e levigato. Pieni e vuoti si alternano, le forme definiscono gli spazi senza menzogne costruttive, le aule sono visibili nei profili, e le enormi aperture, sono dosate e usate solo per evidenziare degli scorci incantevoli degli edifici circostanti come la chiesa che è proprio accanto.
Entrati in questo edificio sembra di essere in un altro mondo. E’ emozionante, come accade solo nelle architetture di maggior pregio, si viene rapiti dagli spazi e dalla bellezza del cortile chiuso dai tre lati dell’edificio e da un’enorme facciata sul quarto lato, che quasi vuole custodire il semplice giardino costituito da alcuni pini marittimi.
All’interno delle aule si viene colpiti dai colori (rossi) e dall’uso sapiente dei materiali (legni, cemento lasciato a vista come in tutta la facciata). I corpi scale sembrano delle grotte e delle torri al tempo stesso, donano una suggestione unica, non claustrofobica ma quasi l’idea di essere dentro una struttura naturale che naturalmente ti conduce in verticale per l’edificio.
E all’ultimo piano c’è posto per alcune terrazze dalle quali anche qui si percepiscono degli scorci mozzafiato.
Un’edificio semplice nella forma ma complesso nella tecnica costruttiva, non vi è presente quasi nessun giunto del cemento (solo due ma sono sapientemente ben nascosti) si presenta quindi come un monolite in cemento, la trama delle casserature in legno ne determina una piacevole decorazione.
Il tutto ambientato in un contesto decisamente storico, accanto ad una chiesa ottocentesca e on distante dai portici di via nizza, anche questo a dimostrazione che non ha senso dire costruiamo dei falsi storici accanto e delle preesistenze storiche, ma insistiamo nel voler fare delle architetture che hanno un senso, dopotutto questo è quello che lasceremo ai nostri discendenti, lasciamo delle architetture che testimonino la nostra epoca, i politici e l’opinione pubblica prima o poi se ne conviceranno. Già lo stanno facendo. Serve l’educazione e un edificio come l’MBC serve anche ad educare.
L'invito?
Mi si sono aperte le porte del paradiso del cibo!
Sono entrato ad Eataly, il giorno dell’inaugurazione, mi sono all’improvviso sentito come un bambino a cui hanno donato un bellissimo giocattolo. Un sorriso si è stampato sulla mia bocca in modo permanente per un paio d’ore! Ovunque vedo cose buonissime da mangiare, ma la cosa più bella è che le potevo mangiare! Il giorno dell’inaugurazione era riservato per pochi eletti, ai quali è stato fatto assaggiare ogni genere di cibo: carpaccio di tonno, gamberetti crudi, gamberetti fritti, hamburger di fassone alla griglia, bollito alla piemontese con salsine varie, carne cruda battuta al coltello, ostriche, pasta fresca condita con pomodorini di pachino olive taggiasche e capperi di Pantelleria, agnolotti alla piemontese, prosciutto crudo stagionato siculo e jamon spagnolo, coppa, culatello, parmigiano, provole affumicate, castelmagno, pizza con mozzarella di bufala, sottaceti vari, dolci di ogni tipo, gelato artigianale, barbera, barbaresco, arneis, spumante ferrari, etc. etc.
Il tutto a dosi industriali, senza limiti, quanto ne volevi, da impazzire! Bellissimo veramente bello un posto così!Può creare dipendenza, anzi ce l’ho già non vedo l’ora di andarci domani!
Ah dimenticavo! L’invito non ce l’ho mai avuto. Ma forse questo l’avevate già immaginato.
23 gennaio 2007
benedette notti olimpiche
balli bagnati e sudati, balli gitani, balli corsari, balli tribali, balli benedetti dalla pioggia, ragazzi e ragazze, gente naif ed un po' strana, vecchi impazziti, gente in cravatta, con buffi cappelli, cani e bambini, le macchine si fermano, il rumore è musica, torino in festa, torino è baraonda, il centro, i portici austeri e magici fanno casino, si incontrano sorrisi, balli, abbracci e festa, tanta festa.
benedette notti olimpiche basta volerlo possono esistere per sempre.
cosa fate starera????? si esceeeee........
10 gennaio 2007
speculazioni (2) - Baia Bagnabraghe

Finalmente qualcosa si muove.
leggete qui sotto:
Continua l’inchiesta della procura sanremese curata dal sostituto procuratore Antonella Politi, e i giornali cominciano a pubblicare le prime indiscrezioni.
L’oggetto dell’inchiesta sembra essere in primis la porzione di scogliera di una decina di metri “scomparsa” per consentire il libero accesso al mare dei futuri condomini.: una cinquantina di metri cubi irrimediabilmente persi. Le misurazioni effettuate nel corso del bliz confermeranno o smentiranno quest’ipotesi.
Intanto emergono i nomi degli amministratori della società “Immobiliare Lagest Srl” : fino al 2005 l’amministratore unico era una casalinga di Milano, Franca Morselli, 68 anni. Adesso l’amministratore unico è un pensionato sanremese, giornalista di 79 anni, che non ha mai avuto a che fare con il mondo immobiliare: un prestanome ? anche in questo caso solo la magistratura potrà far luce.
Le uniche certezze riguardano i due soci al 50% della società: la società “Bianchi Antonio spa (imprenditore sanremese sotto inchiesta per corruzione) e la famiglia Devia dell’immobiliare “Domus” di Bordighera.
Secondo il quotidiano Secolo XIX, ci sarebbe ( e il condizionale è d’obbligo in questi casi), anche un filone d’inchiesta che seguirebbe un passaggio di denaro, misterioso e ingiustificato.
Quello che ci auguriamo da cittadini è un riscontro certo e veloce della situazione, prima che le colate di cemento rendano inutile ogni intervento.
Non ci piace quello che stanno edificando, ma se le regole fossero state rispettate potremo solo trarne le dovute conclusioni nei confronti degli amministratori che le hanno autorizzate.
Se quei contratti sono stati violati, la giusta sanzione dovrebbe fornire un ammonimento a futura memoria.
Tratto dal blog http://www.blacksail.eu/ chissà come finirà.
09 gennaio 2007
abitudini....
04 gennaio 2007
SARA' UN GRANDE 2007 ME LO SENTO.....
ma non c'entra nulla il governo, tanto meno la finanziaria, non c'entrano i calci nel culo, e neppure la possibilità di un boom dopo un bang, gli astri, l'estro, la televisione, le palle che ci raccontano, le morti in diretta, il calcio corrotto, le belle gnocche, l'effetto serra, l'inverno più caldo degli ultimi 100 anni, l'iraq, il petrolio, vincere al superenalotto, trovare dei soldi per strada, avere quell'amico importante, i vecchi che non si fanno da parte, berlusconi che è sempre tra le palle, i brillantini, l'inter che forse vince lo scudetto, mille guerre sfiorate, alcune incominciate, poche finite, le decorazioni floreali, l'abusivismo edilizio, ed ancora, ancora, ancora......beh nonostante tutto il 2007 sarà un grande anno.
DIPENDE DA TE!!!!!!
21 dicembre 2006
sono un ladro - sono un ladro?
Di colpo mi balenano mille pensieri: avrò dimenticato di pagare qualcosa, l'IVA? le tasse? l'inarcassa? l'ordine degli architetti? la bolletta della luce? quella del telefono? quella multa che avevo preso qualche tempo fa? il panettiere? l'affitto?....no...avevo pagato tutto, si saranno sbagliati allora!
E invece no! non avevo pagato il: canone RAI!!!!!!!
Abito in questa nuova casa da un paio d'anni, e circa un anno fa mi arriva il bollettino del canone RAI da pagare. Mi ero rifiutato, ho sempre trovato ingiusto pagare questo canone, per svariati motivi che non vi sto ad elencare (ma se volete lo farò) sarei disposto anche a eliminare la televisione (la guarderò mezz'ora al giorno) sostituendola con un monitor per vedere i film in dvd.
Bene il signore (un omone dall'aria molto truce) si presenta con un tesserino che mi fa vedere in maniera fugace, mi mostra poi un foglio con scritto il mio nome e con vicino un numerino che secondo lui voleva dire che io sono in possesso di un televisore. Mi dice: facciamo finta di niente, facciamo finta che lei l'ha comprato ieri il televisore, mi pagherà il canone da oggi in poi.
Io gli spiego che non ho il televisore e che non mi interessa averlo. Lui mi assale dicendomi che se non pago entro 60 gg. dovrò spiegare questa cosa all'autorità competente.
Mi spiega inoltre che in ogni caso anche se avessi solo un monitor o un computer dovrei ugualmente pagare il canone.
Un computer?????????????? Si, mi dice lui, perchè con un computer io potrei collegandomi ad internet vedere la televisione, o scaricare dei contenuti video!!!! Io dico che a casa non ho neppure il telefono ed internet! Mi risponde che posso farlo benissimo con il cellulare!! Mi ribadisce ancora che anche se avessi un monitor e vedo i DVD devo pagare il canone RAI!!!! e mi mostra la legge dove (chiaramente una legge al passo coi tempi) è scritto che se un utente avesse un videoregistratore per vedere le videocassette deve pagare il canone........Insomma deduco a questo punto che essendo nato e vivente sul territorio nazionale devo per forza pagare il canone per evitare di essere considerato un ladro!!
Bene allora chiamatemi ladro sono in attesa dell'autorità competente che magari davanti ad un computer nel suo ufficio mi dirà di pagare il canone........un computer??????
19 dicembre 2006
piccolo piccolo, grande grande
Pensavo che oggi giorno sei uno sfigato se hai una cosa grande il giusto, avete presente la giusta via di mezzo? il giusto compromesso? Beh non esiste più. Non esiste più in nessun ambito, nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, negli affetti......insomma, ho c'è troppo o non c'è nulla.
E così se hai l'I-pod nano, il telefono ultrasottile, il mini navigatore satellitare, la micro camera, la mini scheda di memoria....insomma, se hai il micro sei un figo e così sei un figo se hai qualcosa di macro, sei un figo con il SUV e anche se hai una super fotocamera digitale reflex super acessoriata o un telefonino magari un pò ingombrante ma che prende anche i canali TV, sei un figo se hai un cane che sembra un cavallo e se hai una super casa con tante stanze che non hai neppure il tempo di usarle tutte, e sei figo anche se hai un plasma da 60".
Se possiedi invece una normale tv da 14" sei un barbone, come pure se hai un'utilitaria, ma diventi subito figo se hai una smart....insomma o micro o macro, le vie di mezzo sono da barbone.
Buon Natale a tutti.
28 novembre 2006
Patricia Urquiola
Sono rimasto affascinato da Patricia Urquiola, sia come donna (secondo me molto affascinante) sia professionalmente. Ha raccontato in una maniera assolutamente naturale e spontanea il suo lavoro, il suo approcio alla creatività ed anche un pò la sua vita.
Ha sottolineato quanto nel suo lavoro sia stato importante sia aver incontrato le persone giuste (De Padova, Castiglioni e Magistretti) ma quanto sia altrettanto importante aver saputo lottare per le cose nelle quali credeva. Quanto sia una persona testarda e cocciuta e sappia selezionare i clienti.
Ha detto che bisogna avere la sensibilità di capire se un cliente può fare certe cose con te o no e nel caso contrario è inutile insistere, ma nel caso invece che ti faccia capire che c'è anche solo una possibilità, beh allora diceva che avrebbe fatto di tutto per poter realizzare la sua idea esattamente come l'aveva pensata.
Raccontava della realizzazione della lampada Caboche per Foscarini, il brief del cliente era quello di realizzare una lampada di vetro, lei un giorno in un mercatino dell'usato aveva trovato un bracciale molto kitsch con delle perle finte disposte su più file e fissate tra di loro da un elastico.
Disse al cliente: ma se io vi faccio una lampada di plastica che sembra una lampada fatta di vetro?
Il cliente le rispose, va bene ma non voglio assolutamente che sembri una lampada di plastica! allora la Urquiola fece vedere il bracciale dicendo che voleva fare una lampada così! E nacque così la Caboche.
Un giorno dopo averla realizzata la Urquiola ebbe una visita di amici a casa sua, uno di questi disse vedendo la Caboche appesa al soffitto: Patricia che bella lampada che hai, è in vetro? Aveva fatto centro.
Ecco questo vuol dire insistere, lottare per le proprie idee fare il possibile per realizzarle.
18 novembre 2006
tramonti
I tramonti, beh quelli ancora peggio, molto slavati, con colori per nulla accesi, insomma deludenti.
Per molte altre cose la Thailandia mi è piaciuta tantissimo, ma forse di questo ne parlerò in un post tutto Thailandese. Per ora godetevi qui sotto un bellissimo tramonto che ho fotografato questa sera a Bordighera, uno di quei tramonti che non tradiscono mai, soprattutto in inverno alle 16.30 puntuali, appaiono ed infuocano il cielo e le nuvole con bellissimi colori.
speculazioni
Tagliate finemente questa scogliera come se fosse marmo di Carrara, distruggete irrimediabilmente questo angolo bellissimo di Liguria, costruite un orrido palazzotto finto libertycolonialbelleepoque e avete ottenuto magicamente una moltiplicazione dei milioni di euro usati precedentemente, vendendo i piccoli appartamentini con bagno cieco e stanze ridotte all'osso ma finite con "materiali di pregio", marmo e wengé e una splendida vista sull'unica cosa che nessun può ricreare: il mare.

Povere vittime ignare che pagheranno questi piccoli bi e tri locali qualche centinaia di miliaia di euro senza neppure poter mai fare il bagno nello specchio di mare sottostante in quanto dotato di una spiaggia non proprio di sabbia fine e nemmeno di piccoli ciottoli.....a meno che non provvederanno a modificare anche quella sul modello maldive o mauritius.
Ah dimenticavo! Complimenti per il progetto! Ma si sa l’estetica è una cosa relativa.
14 novembre 2006
IPOCRISIA
Ti disprezzo, ma non lo faccio, non dico chi sei, non lo dico?
10 novembre 2006
solesolesole
Poi c'era club to club il vestival internazionale di musiche e arti elettroniche. Ci sono state alcune performance molto interessanti, molta gente strana e a tratti simpatica, insomma un pò di colore che si aggiunge in questa tela di novembre torinese.
Ancora eventi, il film festival, ed ancora gente, piccole code, intellettuali con le barbe e gli occhialini sul naso, presunti attori e presunti registi e ancora, ancora.
Alla faccia di chi dice che a Torino non c'è mai niente......
07 novembre 2006
1917-2006
Se faccio questo bellissimo mestiere lo devo un pò anche a te.
grazie nonno.
02 novembre 2006
un premio per i giovani architetti
In teoria basterebbe poco, in pratica molti non lo fanno. E' drammatico ma molti architetti non conoscono l'architettura, tanti non leggono le riviste di architettura, non vanno ad una mostra, ne tantomeno fanno dei viaggi per vedere altre architetture, per confrontarsi, per vedere cosa fanno gli altri al di fuori dei "mattoni faccia a vista" che possono vedere fuori dalle loro finestre.
Per fare l'architetto bisogna nutrire il cervello e gli occhi, per fare l'architetto bisogna aggiornarsi, per fare l'architetto bisogna vedere cosa fanno gli altri professionisti altrove nel mondo in modo da poter insegnare ai nostri clienti la differenza tra fare architettura ed semplice edilizia.
Non accetto più certe risposte dai miei colleghi: il cliente non ha soldi, il cliente voleva quello, il cliente di qua il cliente di la! Il cliente è quello che noi sappiamo fare di lui, il cliente si affida a noi e si fida di noi, sta a noi cercare di fargli spendere la cifra che ha a disposizione cercando di fargli quancosa di bello, sta a noi capirlo a capire come vive, cercare di fare la sua casa interpretando le sue abitudini i suoi gusti le sue esigenze. E' forse questa la parte più bella del nostro mestiere, i vincoli che vengono posti di volta in volta.
Sarebbe facile fare delle architetture bellissime avendo budget illimitati (anche se non è così facile) ma è ancor più bello farle con budget definiti e magari anche un pò limitati, adoperando materiali più poveri e meno standard.
Insomma io credo che non ci siano scuse, tutto si può fare. Tutto!
Ma se non conosciamo noi, come facciamo a insegnare ai clienti???
Scusate lo sfogo, ma è venuto fuori dal cuore quando ho visto i risultati del concorso di cui parlavo prima. Un concorso per giovani architetti (sotto i 40 anni) dove l'unico progetto degno di questo nome era un progetto di un gruppo di architetti che si chiama Kuadra, che viene da Cuneo e non da Londra, e che ha usato per la copertura della facciata delle semplicissime catene comprate dal ferramenta. Bravi!
Spero di avere al più presto delle immagini per farvele vedere.




