07 dicembre 2009

archivi

Oggi stavo pensando ad una cosa, guardandomi intorno qui a casa mia....
Quello a cui stavo pensando è a quante cose ho conservate, stipate, messe in modo più o meno disordinato all'interno dei miei 70 mq scarsi.
Credo che ciascuno di noi abbia altrettante cose, che usa o no, ma che conserva, non si sa mai....un giorno possono servire.
Usiamo le nostre case come tanti archivi digitali, come dei grandi hard disk, che contengono centinaia di cd, dvd, libri, prodotti per il corpo, medicine, cibo, soprammobili che ci hanno regalato, riviste, cose inutili etc....cose che prevalentemente abbiamo usato una volta sola e che quasi sempre non usiamo più ma li conserviamo per arredare (forse) o forse perchè crediamo che ci leghino a qualcosa o a qualcuno, o forse ancora perchè abbiamo il timore di separarcene.
Così la casa si stratifica di ere geologiche, ed è sempre più caotica ma noi compriamo ancora nuove cose, nuovi libri, nuovi cd, nuovi dvd, nuovi oggetti che sommiamo ai precedenti e anche loro vengono consumati e poi dimenticati.

Penso che potremmo vivere anni solo consumando quello che abbiamo, mangiando le riserve che abbiamo in dispensa, rileggendo i libri che abbiamo in libreria, ascoltando i cd che abbiamo sulle mensole, guardando i dvd che possediamo, il possesso....alla fine solo di quello si tratta, si possiede, si consuma e si tiene lì prima o poi servirà a qualcuno, ma alla fine nessuno li usa, il cibo si butta, i libri si dimenticano i film non si vedono.
L'unica differenza con i supporti digitali è che con questi ultimi basta un tasto canc per eliminare, un copia ed incolla per ordinale, un taglia per spostare, e male che vada una rottura del supporto per dimenticare.


09 novembre 2009

fine delle trasmissioni




eccomi qui...a distanza da quasi un anno dall'ultimo post...povero blog, spodestato da facebook, linkedin ed altri "social network" posti dove mettersi in mostra ed esibirsi o sviluppare il proprio lato voyeuristico..
Qui invece scrivo per il puro fatto di scrivere, per me e per pochi (forse) lettori, non mi esibisco ma racconto, non ostento ma mostro con riservatezza, storie della mia vita.
Finalmente forse riuscirò a riprendere la sana abitudine di scrivere, anche perchè dopo l'avvento del digitale terrestre ho deciso di dire basta con la televisione. Per evitare altri spiacevoli incontri con altri spiacevoli omaccioni minacciosi. Quindi eccomi, ad occupare le mie poche serate casalinghe in un modo che ormai avevo dimenticato: leggendo, ascoltando buona musica e magari scrivendo su questo blog.
A presto allora!

20 dicembre 2008

io cammino di notte da solo

...fa freddo, nelle mie orecchie c'è una canzone triste che va, le auto sembrano proiettili luminosi che si muovono freneticamente avanti e indietro, la pioggia fine si infrange su di me, la gente è indifferente, quasi mi scontra, la devo scansare, sono invisibile.
Sono in un mondo parallelo forse.
Che ne so dove sono.
La musica che ho nelle orecchie si fonde con una melodia francese, suonata da una fisarmonica, una miscela quasi perfetta, la pioggia sul mio viso all'improvviso ha un sapore vagamente salmastro.
Mentre i proiettili luminosi continuano a correre.

08 ottobre 2008

ecco la crisi

CRISI, crisi, CRISIIII, Crisi, crisi, crrriiisiiiii........basta, la crisi.....bisogna lavorare continuare a lavore, non stare ad ascoltare, non cedere al terrorismo psicologico. Ci usano anche in questo, siamo le pedine, serviamo a comprare e a vendere e bon.
Non caschiamoci.

01 ottobre 2008

bugiardi

...buongiorno sono di vodafone, le regalo 400 minuti di traffico, buongiorno sono di tim le regalo di più e aggiungo un iphone, buongiorno sono di wind, lei non lo sa ma io vorrei regalarle 1 anno di traffico gratuito, un conputer, e due cellulari......basta non ne posso più di voi? basta!!!!!! fottettevi tutti con i vostri telefonini!! non posso sopportare ogni giorno una chiamata di un fottutissimo operatore....basta!

12 giugno 2008

TUNING

Questa è una storia che parla un po' del mio lavoro.
A quale architetto non è mai capitato di tornare dopo un po' di tempo in un negozio, un appartamento, un locale o qualcos'altro che ha progettato e verselo totalmente trasformato e "personalizzato" dal suo cliente? A me è capitato l'altro giorno. Sono entrato in uno showroom di luci che avevo progettato ormai un anno fa o forse più e ho faticato non solo a riconoscerlo, ma soprattutto mi sono trattenuto dal gettare una molotov per incendiarlo!
Il progetto era già a suo tempo un po' concettuale, volevamo trasformare uno show room di luci che di solito è un insieme caotico di prodotti più o meno belli, che non appena entrati trasformano le idee chiare di qualunque persona in un altrettanto caotico stato mentale.

L'intenzione era quindi, quella di progettare uno spazio museale, che mostri i corpi illuminanti, per gradi, a seconda di quello che il visitatore/cliente sta osservando. Il tutto con sapienti e attenti giochi di luci e fotocellule che permettono un'accensione e spegnimento di intere zone.
Il tutto ambientato in un ambiente molto scuro (nero) interrotto solo dai pannelli bianchi sui quali vengono esposti i prodotti.
Non vi annoio con le lotte che ho dovuto sostenere con il cliente (molti di voi già le conoscono) per fare tutte le pareti e il pavimento neri, concludo solo dicendo che già in fase di startup, lo show room a causa di alcune scelte da parte del mio cliente sul numero e la qualità dei prodotti, non era esattamente come lo avevo in testa anche se tutto sommato era ancora molto di impatto.
Così è rimasto nella mia mente, fino all'altro giorno, quando dopo un anno l'ho rivisto così trasformato e deturpato da non cosiderarlo neppure più un mio progetto.
C'erano archietti un tempo come Adolf Loos che guidavano e in parte obbligavano i loro clienti anche nella scelta del colore delle ciabatte, io non ho questa arroganza e neppure presunzione, ma mi sarebbe piaciuto che il cliente capisse il valore di un progetto e il perchè è stato pensato in un determinato modo. Ma per questo probabilmente dovrei iniziare ad evitare di sopravvalutare alcuni clienti.

21 maggio 2008

allagamenti...


La pioggia incessante, allagate molte strade di Torino, intere famiglie sfollate, il sindaco dichiara lo stato di allarme.....allarme! allarme! allarme!

15 maggio 2008

Massimiliano Fuffas.....semplicemente stupendo!

20 aprile 2008

biosfere



Adoro le stanze d’albergo.
Sono dei micromondi dove c’è tutto quello di cui hai bisogno per sopravvivere qualche giorno.
Letto, telefono, snack, bevande, televisione satellitare, internet, bagno, the e tisane.
Mi piace ogni tanto rifugiarmi in una stanza d’albergo. Potrei stare qui per giorni, senza avere bisogno del mondo che sta fuori. Mi piace uscire per fare colazione e tornare e trovare la stanza tutta bella pulita e profumata, la trapunta soffice che mi attende sul letto per un’altra giornata. Il bagno con tutti i prodotti per la doccia e la cura del corpo. Mi sembra di essere uno di quei gamberetti che vivono all’interno delle biosfere.

Globalizzazione


I Doors suonano “people are strange” mentre io sto sorseggiando un tazzone di the earl grey Tazo.
Musica d’altri tempi ma ancora molto attuale. Il the fumante mi guarda ed attende di essere bevuto, mentre sono circondato da strane persone che sembrano uscite da un libro di Edgar Allan Poe.
in questo momento Jim Morison si sta sgolando e la musica di fa più rock e più acida, l’organo Hammond diRay Manzarek segna il ritmo, mentre qui fuori la gente va e viene di corsa alla ricerca, forse, dell’ultimo sclerato shopping.
Sono le 19.30 qui allo Starbucks di Dusseldorf, ma potrei essere in qualsiasi parte del mondo.



07 aprile 2008

...love will tear us apart

...la musica dei Nouvelle Vague mi trascina e mi trasporta come un fiume calmo, come un pezzo di corteccia, sto scorrendo verso non so quale destino, la corrente è inesorabile ma lenta, come il ritmo della bacchetta sul rullante della batteria questa musica che sto ascoltando, la luce è fioca, una stanza vuota, e la musica scorre, sto sentendo il rumore delle onde, sento i gabbiani, sono ormai vicino...ci sono i gabbiani in cielo...