30 gennaio 2007

M.B.C. Molecular Biotechnology Center

Una conferenza per architetti che parlava di architetti. Purtroppo di architetti ce n’erano ben pochi. E’ un peccato che nelle rare occasioni in cui a Torino c’è qualcosa di importante che riguarda il nostro mondo, quasi sempre ci siano così poche persone.

Non era una cosa da poco, c’erano:Javier Fresneda di MTM Arquitectos, David Trottin di Périphériques Architectes, Benedetta Tagliabue di EMBT e Luciano Pia progettista del MBC di Torino.

La conferenza era inoltre ospitata presso il nuovo edificio della Scuola Iterfacoltà per le Biotecnologie, progettata dallo stesso Pia, quella che a mio avviso è la migliore opera di architettura a Torino.

Un’opera che testimonia che anche in questa città se vuoi veramente fare un’architettura degna di questo nome puoi farla.

Come dico sempre bisogna lottare, bisogna trovare degli escamotages, bisogna ingegnarsi,è chiaro non è facile, ma si può.

Ho parlato con l’architetto Pia e con il Direttore dell’università e mi hanno detto che hanno affrontato non poche difficoltà nel fare l’edificio, ci sono stati ostacoli dal comune, dalla circoscrizione, e dagli abitanti, che come succede di solito quando si fa qualcosa di diverso dalle solite cose, non si limitano nelle critiche,soprattutto durante la costruzione, per poi magari alla fine dire: “beh non è poi così brutto”.

Nonostante tutte le difficoltà ora l’edificio è li, bello e massiccio realizzato interamente in cemento armato a bassa densità, di colore grigio scuro, leggermente lucido e levigato. Pieni e vuoti si alternano, le forme definiscono gli spazi senza menzogne costruttive, le aule sono visibili nei profili, e le enormi aperture, sono dosate e usate solo per evidenziare degli scorci incantevoli degli edifici circostanti come la chiesa che è proprio accanto.

Entrati in questo edificio sembra di essere in un altro mondo. E’ emozionante, come accade solo nelle architetture di maggior pregio, si viene rapiti dagli spazi e dalla bellezza del cortile chiuso dai tre lati dell’edificio e da un’enorme facciata sul quarto lato, che quasi vuole custodire il semplice giardino costituito da alcuni pini marittimi.

All’interno delle aule si viene colpiti dai colori (rossi) e dall’uso sapiente dei materiali (legni, cemento lasciato a vista come in tutta la facciata). I corpi scale sembrano delle grotte e delle torri al tempo stesso, donano una suggestione unica, non claustrofobica ma quasi l’idea di essere dentro una struttura naturale che naturalmente ti conduce in verticale per l’edificio.

E all’ultimo piano c’è posto per alcune terrazze dalle quali anche qui si percepiscono degli scorci mozzafiato.

Un’edificio semplice nella forma ma complesso nella tecnica costruttiva, non vi è presente quasi nessun giunto del cemento (solo due ma sono sapientemente ben nascosti) si presenta quindi come un monolite in cemento, la trama delle casserature in legno ne determina una piacevole decorazione.

Il tutto ambientato in un contesto decisamente storico, accanto ad una chiesa ottocentesca e on distante dai portici di via nizza, anche questo a dimostrazione che non ha senso dire costruiamo dei falsi storici accanto e delle preesistenze storiche, ma insistiamo nel voler fare delle architetture che hanno un senso, dopotutto questo è quello che lasceremo ai nostri discendenti, lasciamo delle architetture che testimonino la nostra epoca, i politici e l’opinione pubblica prima o poi se ne conviceranno. Già lo stanno facendo. Serve l’educazione e un edificio come l’MBC serve anche ad educare.








L'invito?

...“mi fa vedere l’invito?” – “ops, l’ho dimenticato in ufficio l’invito, non sapevo che dovevo portarlo!” – “va bene entri pure”.

Mi si sono aperte le porte del paradiso del cibo!

Sono entrato ad Eataly, il giorno dell’inaugurazione, mi sono all’improvviso sentito come un bambino a cui hanno donato un bellissimo giocattolo. Un sorriso si è stampato sulla mia bocca in modo permanente per un paio d’ore! Ovunque vedo cose buonissime da mangiare, ma la cosa più bella è che le potevo mangiare! Il giorno dell’inaugurazione era riservato per pochi eletti, ai quali è stato fatto assaggiare ogni genere di cibo: carpaccio di tonno, gamberetti crudi, gamberetti fritti, hamburger di fassone alla griglia, bollito alla piemontese con salsine varie, carne cruda battuta al coltello, ostriche, pasta fresca condita con pomodorini di pachino olive taggiasche e capperi di Pantelleria, agnolotti alla piemontese, prosciutto crudo stagionato siculo e jamon spagnolo, coppa, culatello, parmigiano, provole affumicate, castelmagno, pizza con mozzarella di bufala, sottaceti vari, dolci di ogni tipo, gelato artigianale, barbera, barbaresco, arneis, spumante ferrari, etc. etc.

Il tutto a dosi industriali, senza limiti, quanto ne volevi, da impazzire! Bellissimo veramente bello un posto così!Può creare dipendenza, anzi ce l’ho già non vedo l’ora di andarci domani!

Ah dimenticavo! L’invito non ce l’ho mai avuto. Ma forse questo l’avevate già immaginato.


23 gennaio 2007

benedette notti olimpiche

balli,
balli bagnati e sudati, balli gitani, balli corsari, balli tribali, balli benedetti dalla pioggia, ragazzi e ragazze, gente naif ed un po' strana, vecchi impazziti, gente in cravatta, con buffi cappelli, cani e bambini, le macchine si fermano, il rumore è musica, torino in festa, torino è baraonda, il centro, i portici austeri e magici fanno casino, si incontrano sorrisi, balli, abbracci e festa, tanta festa.
benedette notti olimpiche basta volerlo possono esistere per sempre.
cosa fate starera????? si esceeeee........


10 gennaio 2007

speculazioni (2) - Baia Bagnabraghe





Finalmente qualcosa si muove.

leggete qui sotto:

Continua l’inchiesta della procura sanremese curata dal sostituto procuratore Antonella Politi, e i giornali cominciano a pubblicare le prime indiscrezioni.

L’oggetto dell’inchiesta sembra essere in primis la porzione di scogliera di una decina di metri “scomparsa” per consentire il libero accesso al mare dei futuri condomini.: una cinquantina di metri cubi irrimediabilmente persi. Le misurazioni effettuate nel corso del bliz confermeranno o smentiranno quest’ipotesi.

Intanto emergono i nomi degli amministratori della società “Immobiliare Lagest Srl” : fino al 2005 l’amministratore unico era una casalinga di Milano, Franca Morselli, 68 anni. Adesso l’amministratore unico è un pensionato sanremese, giornalista di 79 anni, che non ha mai avuto a che fare con il mondo immobiliare: un prestanome ? anche in questo caso solo la magistratura potrà far luce.
Le uniche certezze riguardano i due soci al 50% della società: la società “Bianchi Antonio spa (imprenditore sanremese sotto inchiesta per corruzione) e la famiglia Devia dell’immobiliare “Domus” di Bordighera.
Secondo il quotidiano Secolo XIX, ci sarebbe ( e il condizionale è d’obbligo in questi casi), anche un filone d’inchiesta che seguirebbe un passaggio di denaro, misterioso e ingiustificato.

Quello che ci auguriamo da cittadini è un riscontro certo e veloce della situazione, prima che le colate di cemento rendano inutile ogni intervento.
Non ci piace quello che stanno edificando, ma se le regole fossero state rispettate potremo solo trarne le dovute conclusioni nei confronti degli amministratori che le hanno autorizzate.

Se quei contratti sono stati violati, la giusta sanzione dovrebbe fornire un ammonimento a futura memoria.


Tratto dal blog http://www.blacksail.eu/ chissà come finirà.

09 gennaio 2007

abitudini....

...il solito bar, da 20 anni, la solita gente che passa davanti, i soliti discorsi.
Un aperitvo, molte risate e un po' di frivolezza, finalmente........profumo di casa.




04 gennaio 2007


SARA' UN GRANDE 2007 ME LO SENTO.....

ma non c'entra nulla il governo, tanto meno la finanziaria, non c'entrano i calci nel culo, e neppure la possibilità di un boom dopo un bang, gli astri, l'estro, la televisione, le palle che ci raccontano, le morti in diretta, il calcio corrotto, le belle gnocche, l'effetto serra, l'inverno più caldo degli ultimi 100 anni, l'iraq, il petrolio, vincere al superenalotto, trovare dei soldi per strada, avere quell'amico importante, i vecchi che non si fanno da parte, berlusconi che è sempre tra le palle, i brillantini, l'inter che forse vince lo scudetto, mille guerre sfiorate, alcune incominciate, poche finite, le decorazioni floreali, l'abusivismo edilizio, ed ancora, ancora, ancora......beh nonostante tutto il 2007 sarà un grande anno.

DIPENDE DA TE!!!!!!

21 dicembre 2006

sono un ladro - sono un ladro?

L'altro giorno all'ora di pranzo mi suonano il citofono. Pensavo fossero le solite pubblicità in buca, invece mi risponde una persona con tono severo dicendomi che era dell'agenzia dell'entrate e che sarei dovuto scendere.
Di colpo mi balenano mille pensieri: avrò dimenticato di pagare qualcosa, l'IVA? le tasse? l'inarcassa? l'ordine degli architetti? la bolletta della luce? quella del telefono? quella multa che avevo preso qualche tempo fa? il panettiere? l'affitto?....no...avevo pagato tutto, si saranno sbagliati allora!
E invece no! non avevo pagato il: canone RAI!!!!!!!
Abito in questa nuova casa da un paio d'anni, e circa un anno fa mi arriva il bollettino del canone RAI da pagare. Mi ero rifiutato, ho sempre trovato ingiusto pagare questo canone, per svariati motivi che non vi sto ad elencare (ma se volete lo farò) sarei disposto anche a eliminare la televisione (la guarderò mezz'ora al giorno) sostituendola con un monitor per vedere i film in dvd.
Bene il signore (un omone dall'aria molto truce) si presenta con un tesserino che mi fa vedere in maniera fugace, mi mostra poi un foglio con scritto il mio nome e con vicino un numerino che secondo lui voleva dire che io sono in possesso di un televisore. Mi dice: facciamo finta di niente, facciamo finta che lei l'ha comprato ieri il televisore, mi pagherà il canone da oggi in poi.
Io gli spiego che non ho il televisore e che non mi interessa averlo. Lui mi assale dicendomi che se non pago entro 60 gg. dovrò spiegare questa cosa all'autorità competente.
Mi spiega inoltre che in ogni caso anche se avessi solo un monitor o un computer dovrei ugualmente pagare il canone.
Un computer?????????????? Si, mi dice lui, perchè con un computer io potrei collegandomi ad internet vedere la televisione, o scaricare dei contenuti video!!!! Io dico che a casa non ho neppure il telefono ed internet! Mi risponde che posso farlo benissimo con il cellulare!! Mi ribadisce ancora che anche se avessi un monitor e vedo i DVD devo pagare il canone RAI!!!! e mi mostra la legge dove (chiaramente una legge al passo coi tempi) è scritto che se un utente avesse un videoregistratore per vedere le videocassette deve pagare il canone........Insomma deduco a questo punto che essendo nato e vivente sul territorio nazionale devo per forza pagare il canone per evitare di essere considerato un ladro!!
Bene allora chiamatemi ladro sono in attesa dell'autorità competente che magari davanti ad un computer nel suo ufficio mi dirà di pagare il canone........un computer??????

19 dicembre 2006

piccolo piccolo, grande grande

stavo pensando ad una cosa....immerso dalle offerte natalizie dei vari negozi di elettronica e simili.
Pensavo che oggi giorno sei uno sfigato se hai una cosa grande il giusto, avete presente la giusta via di mezzo? il giusto compromesso? Beh non esiste più. Non esiste più in nessun ambito, nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, negli affetti......insomma, ho c'è troppo o non c'è nulla.
E così se hai l'I-pod nano, il telefono ultrasottile, il mini navigatore satellitare, la micro camera, la mini scheda di memoria....insomma, se hai il micro sei un figo e così sei un figo se hai qualcosa di macro, sei un figo con il SUV e anche se hai una super fotocamera digitale reflex super acessoriata o un telefonino magari un pò ingombrante ma che prende anche i canali TV, sei un figo se hai un cane che sembra un cavallo e se hai una super casa con tante stanze che non hai neppure il tempo di usarle tutte, e sei figo anche se hai un plasma da 60".
Se possiedi invece una normale tv da 14" sei un barbone, come pure se hai un'utilitaria, ma diventi subito figo se hai una smart....insomma o micro o macro, le vie di mezzo sono da barbone.

Buon Natale a tutti.


28 novembre 2006

Patricia Urquiola

Ieri sera sono andato alla GAM a vedere una conferenza della Urquiola. Era il terzo e ultimo incontro di un ciclo di conferenze su designer (gli altri erano Andrea Branzi e Gaetano Pesce).
Sono rimasto affascinato da Patricia Urquiola, sia come donna (secondo me molto affascinante) sia professionalmente. Ha raccontato in una maniera assolutamente naturale e spontanea il suo lavoro, il suo approcio alla creatività ed anche un pò la sua vita.
Ha sottolineato quanto nel suo lavoro sia stato importante sia aver incontrato le persone giuste (De Padova, Castiglioni e Magistretti) ma quanto sia altrettanto importante aver saputo lottare per le cose nelle quali credeva. Quanto sia una persona testarda e cocciuta e sappia selezionare i clienti.
Ha detto che bisogna avere la sensibilità di capire se un cliente può fare certe cose con te o no e nel caso contrario è inutile insistere, ma nel caso invece che ti faccia capire che c'è anche solo una possibilità, beh allora diceva che avrebbe fatto di tutto per poter realizzare la sua idea esattamente come l'aveva pensata.
Raccontava della realizzazione della lampada Caboche per Foscarini, il brief del cliente era quello di realizzare una lampada di vetro, lei un giorno in un mercatino dell'usato aveva trovato un bracciale molto kitsch con delle perle finte disposte su più file e fissate tra di loro da un elastico.
Disse al cliente: ma se io vi faccio una lampada di plastica che sembra una lampada fatta di vetro?
Il cliente le rispose, va bene ma non voglio assolutamente che sembri una lampada di plastica! allora la Urquiola fece vedere il bracciale dicendo che voleva fare una lampada così! E nacque così la Caboche.
Un giorno dopo averla realizzata la Urquiola ebbe una visita di amici a casa sua, uno di questi disse vedendo la Caboche appesa al soffitto: Patricia che bella lampada che hai, è in vetro? Aveva fatto centro.
Ecco questo vuol dire insistere, lottare per le proprie idee fare il possibile per realizzarle.

18 novembre 2006

tramonti

Giugno scorso sono stato in Thailandia, mi dicevano che c’era un mare bellissimo, dei tramonti da cartolina...beh che dire sono rimasto deluso. Il mare tranne in alcune piccolissime isole, sembrava quello che c’è a Rimini con quelle spiaggione di sabbia e il mare per nulla limpido e trasparente.
I tramonti, beh quelli ancora peggio, molto slavati, con colori per nulla accesi, insomma deludenti.
Per molte altre cose la Thailandia mi è piaciuta tantissimo, ma forse di questo ne parlerò in un post tutto Thailandese. Per ora godetevi qui sotto un bellissimo tramonto che ho fotografato questa sera a Bordighera, uno di quei tramonti che non tradiscono mai, soprattutto in inverno alle 16.30 puntuali, appaiono ed infuocano il cielo e le nuvole con bellissimi colori.

speculazioni

prendete un gruppo di imprenditori edili, unite qualche milione di euro, un architetto, un ingegnere, uno di luoghi più belli di Bordighera, una scogliera e qualche ruspa.
Tagliate finemente questa scogliera come se fosse marmo di Carrara, distruggete irrimediabilmente questo angolo bellissimo di Liguria, costruite un orrido palazzotto finto libertycolonialbelleepoque e avete ottenuto magicamente una moltiplicazione dei milioni di euro usati precedentemente, vendendo i piccoli appartamentini con bagno cieco e stanze ridotte all'osso ma finite con "materiali di pregio", marmo e wengé e una splendida vista sull'unica cosa che nessun può ricreare: il mare.



Povere vittime ignare che pagheranno questi piccoli bi e tri locali qualche centinaia di miliaia di euro senza neppure poter mai fare il bagno nello specchio di mare sottostante in quanto dotato di una spiaggia non proprio di sabbia fine e nemmeno di piccoli ciottoli.....a meno che non provvederanno a modificare anche quella sul modello maldive o mauritius.
Ah dimenticavo! Complimenti per il progetto! Ma si sa l’estetica è una cosa relativa.


14 novembre 2006

IPOCRISIA

Lo faccio, o non lo faccio? Lo faccio o non lo faccio? Ci sto pensando da ieri sera quando sono andato ad una conferenza di Gaetano Pesce, quando tra tante facce più o meno conosciute ne ho vista una davanti a me, un mio collega con la barbetta ispida, i capelli ricci, gli occhi piccoli e vicini, che come è solito fare a questi appuntamenti, si aggirava alla ricerca di un persona che poteva esergli utile per il suo lavoro, un contatto importante, un altra faccia da culo come lui, forse è per questo motivo che i suoi occhi sono programmati per salutare solo i suoi simili o solo le persone che gli possono essere utili, forse è per questo che quando è passato davanti a me ad un metro da me e i suoi occhi piccoli e ravvicinati hanno incrociato i miei ed io spontaneamente l'ho salutato con un: "heilà" alzando la mano in segno di "amicizia" lui mi ha ignorato. Forse i suoi occhi guardavano già oltre, verso una persona che avrebbe potuto fargli fare il salto di qualità, quel salto che evidentemente con le sue sole forze e con la sua creatività non potrà mai fare.
Ti disprezzo, ma non lo faccio, non dico chi sei, non lo dico?

10 novembre 2006

solesolesole

eccomi qui, ho spolverato via un pò di tristezza, aiutato da questa bellissima giornata di sole! è l'estate di San Martino un bel cielo azzurro, temperatura abbastanza mite, i colori della città più vivi, i contrasti più netti, sono queste le giornate in cui anche Torino può sembrare una città del mare. Torino in fermento in questi giorni, Artissima al lingotto, dove guardando le opere esposte ho avuto la certezza che l'arte contemporanea è sempre meno pittura e sempre più installazione, sperimentazione, provocazione, a volte anche oltraggio. Si sperimentano tecniche nuove, video, fotografia, materiali innovativi, insomma l'arte vive! (almeno mi pare).
Poi c'era club to club il vestival internazionale di musiche e arti elettroniche. Ci sono state alcune performance molto interessanti, molta gente strana e a tratti simpatica, insomma un pò di colore che si aggiunge in questa tela di novembre torinese.
Ancora eventi, il film festival, ed ancora gente, piccole code, intellettuali con le barbe e gli occhialini sul naso, presunti attori e presunti registi e ancora, ancora.
Alla faccia di chi dice che a Torino non c'è mai niente......

07 novembre 2006

1917-2006

te ne sei andato, per paura di disturbare, ci hai lasciati con stupore, la tristezza pervade le nostre menti, ma tu resti sempre dentro di noi.
Se faccio questo bellissimo mestiere lo devo un pò anche a te.
grazie nonno.

02 novembre 2006

un premio per i giovani architetti

...architettura giovane? giovani architetti, giovani creativi, giovani designer, ma per quanto potremmo dirlo ancora? un concorso prevedeva entro i 40 ma forse a 40 anni si è già vecchi e a 50 o 60 ancora giovani....chi lo sa. Nel nostro mestiere è la testa che conta. Non siamo degli sportivi, degli operai o muratori che ad una certa età dimostramo i segni del tempo, noi architetti per fortuna dobbiamo solo tenere allenato il nostro cervello per rimanere giovani e "atletici".
In teoria basterebbe poco, in pratica molti non lo fanno. E' drammatico ma molti architetti non conoscono l'architettura, tanti non leggono le riviste di architettura, non vanno ad una mostra, ne tantomeno fanno dei viaggi per vedere altre architetture, per confrontarsi, per vedere cosa fanno gli altri al di fuori dei "mattoni faccia a vista" che possono vedere fuori dalle loro finestre.
Per fare l'architetto bisogna nutrire il cervello e gli occhi, per fare l'architetto bisogna aggiornarsi, per fare l'architetto bisogna vedere cosa fanno gli altri professionisti altrove nel mondo in modo da poter insegnare ai nostri clienti la differenza tra fare architettura ed semplice edilizia.
Non accetto più certe risposte dai miei colleghi: il cliente non ha soldi, il cliente voleva quello, il cliente di qua il cliente di la! Il cliente è quello che noi sappiamo fare di lui, il cliente si affida a noi e si fida di noi, sta a noi cercare di fargli spendere la cifra che ha a disposizione cercando di fargli quancosa di bello, sta a noi capirlo a capire come vive, cercare di fare la sua casa interpretando le sue abitudini i suoi gusti le sue esigenze. E' forse questa la parte più bella del nostro mestiere, i vincoli che vengono posti di volta in volta.
Sarebbe facile fare delle architetture bellissime avendo budget illimitati (anche se non è così facile) ma è ancor più bello farle con budget definiti e magari anche un pò limitati, adoperando materiali più poveri e meno standard.
Insomma io credo che non ci siano scuse, tutto si può fare. Tutto!
Ma se non conosciamo noi, come facciamo a insegnare ai clienti???

Scusate lo sfogo, ma è venuto fuori dal cuore quando ho visto i risultati del concorso di cui parlavo prima. Un concorso per giovani architetti (sotto i 40 anni) dove l'unico progetto degno di questo nome era un progetto di un gruppo di architetti che si chiama Kuadra, che viene da Cuneo e non da Londra, e che ha usato per la copertura della facciata delle semplicissime catene comprate dal ferramenta. Bravi!

Spero di avere al più presto delle immagini per farvele vedere.

26 ottobre 2006

La tartaruga che se ne va.........

Speravo che il prossimo post potesse essere più allegro dei precedenti ma purtroppo oggi ho appreso come tutti voi che se ne è andato un altro grande uomo: Bruno Lauzi.
Sarà per la sua genovesità, sarà per il suo essere sempre contro alla massa, sarà per il suo mugugnare con il sorriso sulle labbra, ma quell'ometto pieno di riccioli bianchi sulla testa, lo sentivo da sempre molto vicino e mi piaceva in particolar modo quell'umorismo spesso tagliente ma sempre sincero.
Così sentendo alla radio la sua canzone forse meno impegnata, la tartaruga, mi sono balzati in mente mille ricordi, come le merende del pomeriggio dalla nonna (che buono il pane e pomodoro!) e i cartoni animati del pomeriggio, goldrake e gli altri....
Il potere della musica.

24 ottobre 2006

FFWD avanti veloce

L'altra sera sono andato a vedere un film: Cambia la tua vita con un click, volevo andare a vedere un film spensierato, uno di quelli che ti siedi e dimentichi tutto il mondo che sta fuori, dove non ci sono morti, i problemi e neppure la politica. Invece con mio grande stupore e dopo alcune clamorose risate, mi sono ritrovato tutto di un colpo pervaso da una tristezza pazzesca!! Forse è il periodo (leggi post precedente) ma mi sembrava di essere diventato di colpo per molti versi il personaggio del film.
Diciamo non esattamente uguale, ma l'idea era quella. Non so se avete visto il film, in ogni caso lui è un architetto alle prime armi che è disposto a tutto pur assumere un ruolo importante all'interno dello studio di architettura e per far questo trascura la moglie e i figli, i rapporti con il mondo e soprattutto se stesso,strafogandosi di dolcetti e di ogni altra cosa. Ad un certo punto acquista per caso un telecomando universale che ha il potere di cambiare tutto nella sua vita, come un vero telecomando fa con la televisione. Praticamente la sua vita diventa un DVD e lui può andare avanti e indietro da un capitolo all'altro passando dal suo passato al suo futuro. (attenzione se proseguite potete quasi sapere come finisce il film)
(suppongo che avete deciso di continuare).....A questo punto lui incasinato per la consegna di un progetto che gli frutterebbe la promozione, fa andare avanti la sua vita, passando in modalità veloce tutti i momenti "impegnativi" della vita: le litigate con la moglie, i problemi dei figli, le cene con i suoceri e anche i momenti di intimità con la moglie che giustamente lei non voleva si risolvessero con una sveltina, ma con dei prima e pure dei dopo.....avanti veloce....avanti...avanti...avanti...avantiiiiiiiiii!!!!...dritti, dritti, verso la promozione. Ma ad un certo punto si rende conto che andando così veloce senza rendersene conto, si è ritrovato grasso, più anziano, senza più la moglie che nel frattempo si è messa con l'orrendo maestro di nuoto del figlio, la figlia era diventata vamp e il padre nel frattempo era morto......insomma un disastro!!! Ma in compenso era riuscito a diventare partner del titolare dello studio.
La sua vita era però ormai compromessa dopo il 3 infarto e i 200 chili si è ritrovato solo e pentito e avrebbe voluto eliminare il telecomando che gli aveva cambiato la vita ma inutilmente! il telecomando era diventato parte della sua vita del suo modo di pensare cinico e arrivista.
Insomma il film non ve lo racconto fino in fondo anche perchè forse vi sarete già stancati di leggere, ma tutto ciò mi ha fatto ripercorrere i pensieri di pochi giorni prima sulla velocità della nostra vita e sulla facilità di perdere il contatto con la realtà.
Che sia chiaro io non sono ciccione, non trascuro la famiglia, ne tanto meno chi mi sta vicino, non ancora almeno, ma come dire i primi sintomi iniziano ad esserci. eh eh.......
Insomma bisogna stare molto attenti, bisogna "sforzarsi" di rispettare i valori etici della vita e non perdere mai e poi mai il contatto con la realtà.
Perchè nella vita non esiste il tasto rewind e quel che si perde si perde per sempre.


13 ottobre 2006

1500BPM

oggi trafficavo con Itunes, e mi sono accorto che si possono mettere le canzoni in ordine per battute al minuto, mentre facevo questo, mi sono reso conto che oggi è già venerdì e che è passata un'altra settimana della mia vita....a quante battute al minuto corre la nostra vita? è incredibile! scorre come se fosse una musica tecno, ma di quelle veramente incalzanti, un ritmo vorticoso, pieno di forti bassi che pompano e così scorrono gli avvenimenti, i lavori da fare, gli impegni, le gioie, gli affetti, le esperienze, le emozioni, le rabbie, i problemi, i colori, le luci, i bui, le nuvole e il sole, le piogge, la neve, il caldo torrido, i fiori, i baci, i capelli, gli amici, le mode, il sudore, i brividi, la musica, i software, le case, le serate, le bevute, le risate, le cazzate, la frutta, i quadri, i film....e ancora ancora, come un video che corre, corre, corre.........ho voglia di fermarmi un attimo.

04 ottobre 2006

TGV Torino-Parigi

strana gente quella dei treni veloci, è la gente dei week end d'amore, la gente degli affari, i turisti.....mi diverto a fantasticare fantasie impossibili sulla vita della gente, guardando signori distinti, in giacca e cravatta, con immancabile blackberry e la dipendenza da e-mail, o altri invece più artisti e un pò trasandati che sembrano usciti da un film di Truffaut, o signore sulla cinquantina che esibiscono piccole parti del loro corpo con una sensualità da fare impallidire qualunque ventenne, ragazzi che vanno non si sa dove ma ci vanno con il loro I-pod nelle orecchie e poi i patiti della tecnologia con i pc portatili o con i DVD portatili e poi ancora signori anziani che ricordano i viaggiatori d'altri tempi e ancora turisti giapponesi, intellettuali, preti, assicuratori, e ancora e ancora, potrei continuare per ore, strana gente quella che si incontra sui treni veloci, strana ma affascinante...













televisione


....che cosa c'è stasera in tv?
c'è posta per te con la De Filippi, Wild West, La Squadra 7, REALITY CIRCUS, Rambo III.....

Ok, cosa facciamo stasera?